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    July 31

    IL BOMBAROLO di F.De Andrè interpetrato da Samuele Bersani

     

    Grande canzone di Fabrizio De Andrè...bella interpetrazione di S.Bersani

    July 30

    pomeriggio caldo

    Fa molto caldo oggi...forse si sarebbe stati bene a bagno-maria,a mare.Ed il mare non è lontano da qui....in certe sere sembra di sentirne l'odore ma oggi nemmeno i lamenti dei gabbiani hanno dato vita ad un pomeriggio caldo,da persiane semi-chiuse in attesa del maestrale che faccia muovere le tende.Il giardino sembra in attesa...che il sole scenda in basso per regalare alle sue piante e ai suoi animali un po' di fresco.L'ortensia ormai è sfiorita...solo  le rose bianche resistono a questo caldo e,insieme a loro, un po' di basilico messo lì in un angolo insieme a tre o quattro piante di pomodoro capitate nel terreno chissà come ed ora "allevate"come i loro colleghi fiori.Non c'è una nuvola in cielo,non un battito d'ali..e,strano,non sento le cicale....forse fa troppo caldo anche per loro.Pensieri si rincorrono...alcuni li vorrei lavare via insieme all'acqua della doccia che tra poco farò scorrere.Acqua.....acqua viva che ti scorre addosso e ti parla in un linguaggio universale fatto di molecole simili alle nostre e di fruscii che parlano alla nostra mente....acqua...che sta scorrendo già in giardino mentre il sole sta andando via dietro un casa...più giù....verso il mare e,come sabbia tra le dita,scorre il tempo...veloce o lento,come vuole la nostra mente.
    July 25

    LUNA CAPRESE ....e un pezzetto di Nun è peccato e Malatia by Peppino di Capri

      

    un pezzetto di Capri.....con l'augurio di un buon week end.Starò a Capri un paio di giorni.....a mezz'ora di barca da casa mia.

    Buon fine  settimana!

    July 24

    IL FALO' DEL MATTONE by Beppe Grillo

    Importante quanto significativo e veritiero articolo di Beppe Grillo sulla legge sulla casa.
    "La strategia per l'uscita dalla crisi è sempre la stessa: cementificare, cementificare, cementificare. I nuovi 100.000 alloggi in un'Italia già distrutta dal cemento sono un atto di demenza economica, prima ancora che ambientale. Chi guadagna dalla costruzione di immobili in un Paese che sta relegando i suoi spazi verdi sugli Appennini e sulle Alpi? Ovunque case vuote. Se passeggiate in una qualunque grande città vedrete, accanto a nuove costruzioni residenziali che devastano i centri e le periferie, interi palazzi, uffici, alloggi in vendita e in affitto. A che serve costruire ancora e ancora? Il Italia ci sono seconde, terze, quarte case in luoghi (prima) meravigliosi. Case vuote, affittate un mese all'anno, qualche volta neppure quello, dalle persiane chiuse. Edificate ovunque, sulle dune della Sardegna o sui prati dei paesi montani. Qual è il VERO valore economico di queste case?
    Il costo ambientale della costruzione di una casa vuota è enorme. Costruire senza una reale necessità abitativa, per pura, e spesso solo presunta, speculazione è un delitto. Il territorio italiano è degli italiani non delle società immobiliari, delle banche che le finanziano con i nostri soldi e delle lobby di governo. Se queste ci guadagnano, i piccoli azionisti delle società immobiliari quotate in Borsa, come ad esempio
    Risanamento, perdono tutto. Risanamento è un nome spettacolare per un titolo che ha perso il 43,18% nel 2009 e in due anni è passato da 3,6 euro a 0,11. Il titolo vale 34 volte di meno del massimo raggiunto nel 2007. Un nome che sembra suggerito da Tremorti.
    Risanamento è un grande gruppo che ha goduto della fiducia della politica e delle banche che gli hanno prestato soldi su soldi. I soldi dei loro clienti. Le stesse banche che negano un fido o un credito a una piccola impresa sono creditrici di una società che ha
    TRE miliardi di debito e che rischia il fallimento. Quali banche? Unicredit, MPS, IntesaSanPaolo, Banco Popolare.
    Il fondatore di Risanamento si chiama Luigi Zunino. Una persona amata dalla politica, impegnata in aree considerate fondamentali per l'EXPO 2015. Responsabile del fallimento dell'area residenziale di Santa Giulia, del "risanamento" dell'ex Falck di Sesto San Giovanni. L'ultimo utile operativo di Risanamento risale al 2005. In Europa le società immobiliari hanno un debito medio pari al 50-65% del patrimonio. Risanamento nel 2008 è arrivata all'85%.
    Le banche per non perdere il credito concesso in passato, e per il quale dovrebbero essere cacciati i loro vertici, intendono finanziare con altri 250 milioni di euro Risanamento. E così, milioni e miliardi di nostri risparmi finiscono in fumo. Nel grande falò del mattone. Dov'era la Consob in questi anni? Sapeva dell'esistenza di una società quotata in Borsa chiamata Risanamento? Cardia, dico a lei! La bolla immobiliare scoppierà anche in Italia, è solo questione di tempo, allacciate le cinture."
     
    by Beppe Grillo
    July 19

    Paolo Borsellino-dopo 17 anni-

    Sono passati  diciassette anni dalla strage di via D'Amelio a Palermo in cui furono uccisi Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina e Walter Eddie Cosina. Nonostante la magistratura e le forze dell'ordine abbiano individuato e perseguito numerosi mandanti ed esecutori della strage, rimangono pesanti zone d'ombra sulle entità esterne all'organizzazione criminale Cosa Nostra che con questa hanno deliberato e realizzato la strage stessa

    "è bello morire per ciò in cui si crede,

    chi ha paura muore ogni giorno,

    chi non ha paura muore una volta sola"
     
    Qualcuno ora inizia a parlare....la Procura di Caltanisetta ha riaperto l'indagine...sapremo mai la verità sui veri mandanti?Per ora ricordiamo questo eroe moderno com'è giusto che sia.
    July 18

    un'amica

    Dopo tanti anni,dopo varie vicende che mi hanno portato con il pensiero e la persona a star lontana da una città in cui ero cresciuta e da cui avevo spiccato il volo prima per lavoro,poi perchè formai famiglia,mi sono ritrovata davanti un'amica di tanti anni fa....non la incontravo da 20-25 anni....non sono vecchia,ma il tempo corre veloce e a volte non ti fa rendere conto manco dei giorni che si susseguono uno dietro l'altro.vent'anni.....i miei vent'anni:un amore appena nato ma destinato a dare lacrime e a sciogliersi come la brina davanti ai nascenti raggi del sole,mio padre che stava andando via per una sorte malvagia,i miei studi,la passione per il teatro(ero bravina) e un passatempo come speaker in una radio di successo.....amici,amiche .....e lei....Lei bella ed intrigante,con qualche anno in più di me,lei piena di vita e gioia....che veniva a prendermi dopo pranzo per un giro,una chiacchiera:lei,tragressiva e bella quanto bastava per essere un po' al centro di attenzioni non sempre benevole...ma buona , sincera....quanto tempo è passato....Vedo le sue figlia adulte,ora è nonna....-Dio mio,sei già nonna?-E non mi rendo conto che io,la piccola del gruppo ,ho una figlia di 18 anni.Mi guarda con i suoi occhi che hanno fatto innamorare tanta gente....ma sono umidi....e non per la polvere...-Come va?-le sussurro...e lei:-ti ricordi quando mi dicevi che la felicità sta in un sorriso,nel condividere con chi si ama i giorni bui e quelli solari?ricordi?dicevi di non mirare in alto perchè Icaro cadde per arrivare al sole?...-Le dico:-Hai avuto tanto tu...figli stupendi,una vita ......-Mi blocca la bocca con una mano....e dice:-avrei voluto la casetta piccina e la vita tranquilla di provincia-.Ora piange,lacrime austere e liberatorie....dignitose e fiere.Ma,mentre piange,all'improvviso,si asciuga gli occhi e sorride ricordandomi uno scherzo terribile fatto ai danni di un tizio tanti anni fa...ed è un continuo ridere e ricordare....ed abbiamo di nuovo 20 e 25 anni....prendo l'auto ed andiamo vicino al mare.....ricordi:quante persone non ci sono più!...quanti non abbiamo più visto....tempo che corre....vita che va....che va come e dove deve.....
    July 14

    LA PIZZICA---------------

     

    Una delle danze più belle del nostro Sud:la pizzica....per un po' di relax!

    July 11

    What a wonderful world------------------Louis Armstrong

     

    Un delizioso  week end a tutti!

    July 10

    I FORUM

    Altra settimana volata via.....velocemente.Rimetto un po' in ordine il tutto qui,sulla scrivania,troppo antica per potersi stupire dei miei scritti,del mio passare il tempo,di alcuni pensieri,del mio lavoro...Stasera ero entrata nel mio spazio su Facebook dove posso lasciare qualche nota e discutere con qualche amico reale nella vita che usa Face per comunicare.Poi..ho voluto guardare in forum dove non entro da un po'..così in incognito:poche e sparute presenze,poche idee.E' crisi anche in taluni forum?forse si,stando a ciò che vedo.Eppure Facebook,al contrario, è sempre sveglio:c'è sempre qualcuno che ti scrive o in pubblico o in privato,c'è voglia di comunicare...discutere...Bisogna fare solo molta attenzione a taluni che si spacciano per personaggi famosi.....non ho capito con quali fini,visto che poi vengono scoperti!Ma ci sono anche alcuni che sono davvero chi dicono di essere...cmq,stavo parlando di altri luoghi virtuali...che io ho visitato in passato perchè interessanti,per lavoro ,per amicizia...e stasera vi sono tornata:non una discussione intelligente,nessun utente nuovo,nessuna poesia:calma piatta o forse abbandono.Mi è venuto da sorridere ma con una certa amarezza ...è che da questi luoghi se ne sono allontanate le menti migliori ...forse per noia,perchè non comprese,perchè in certi posti si forma una sorta di sultanato con soli pochi eletti e quindi altri si sentono messi fuori...ma poi chissà perchè,nella maggior parte dei casi,rimangono gli scemi e gli sfigati che sono "qualcuno" solo in quel luogo...chissà perchè....
     
    Io continuo però a invitarvi a visitare due siti completamente diversi tra loro ma tenuti da due mie amiche con serietà e stile.
     
     
    e
     
     
    ....ne vale la pena!E buona navigazione!
    July 08

    LA BANCA RASINI.........fonte:Wikipedia.LEGGERE ATTENTAMENTE

    Banca Rasini

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    La Banca Rasini era una piccola banca milanese, nata negli anni '50 ed inglobata nella Banca Popolare di Lodi nel 1992. Il motivo principale della sua fama odierna è che tra i suoi clienti principali si annoveravano i criminali Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano (al tempo, uomini guida della Mafia) e l'imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi, il cui padre Luigi Berlusconi ivi lavorava come funzionario. Le dichiarazioni di Michele Sindona sulla Banca Rasini la fanno citare più volte da Nick Tosches, un giornalista del New York Times, nel suo libro I misteri di Sindona, e l'hanno resa nota tra gli studiosi internazionali che si occupano della storia della Mafia italiana.

     

    Storia

    La "Banca Rasini Sas di Rasini, Ressi & C." viene fondata all'inizio degli anni '50 dai milanesi Carlo Rasini, Gian Angelo Rasini, Enrico Ressi, Giovanni Locatelli, Angela Maria Rivolta e Giuseppe Azzaretto. Il capitale iniziale è di 100 milioni di lire. Sin dalle sue origini la banca è un punto di incontro di capitali lombardi (principalmente quelli della nobile famiglia milanese dei Rasini, proprietaria del feudo di Buccinasco) e palermitani (quelli provenienti da Giuseppe Azzaretto, uomo di fiducia di Giulio Andreotti in Sicilia).

    Nel 1970 Dario Azzaretto, figlio di Giuseppe, diviene socio della banca. Sempre nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi (padre di Silvio Berlusconi) ratifica un'operazione destinata ad avere un peso nella storia della Rasini: la banca acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una società di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d'amministrazione figurano nomi destinati a divenire famosi, come Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus.

    Nel 1973 la Banca Rasini diviene una S.p.a., ed il controllo passa dai Rasini agli Azzaretto. Il Consiglio di Amministrazione della Banca Rasini S.p.a. è costituito da Dario e Giuseppe Azzaretto, Mario Ungaro (avvocato romano e noto amico di Michele Sindona e Giulio Andreotti), Rosolino Baldani e Carlo Rasini. Ma nel 1974, nonostante l'ottima situazione finanziaria della Banca Rasini (che nell'ultimo anno aveva guadagnato oltre un quarto del suo capitale), Carlo Rasini lascia la banca fondata dalla sua famiglia, dimettendosi anche dal ruolo di consigliere. Secondo gli analisti, le ragioni delle dimissioni di Carlo Rasini sono da cercarsi nella sua mancanza di fiducia verso il resto del Consiglio di Amministrazione, e degli Azzaretto in particolare.

    Sempre nel 1974, Antonio Vecchione diviene Direttore Generale, ed in soli dieci anni il valore della banca esplode, passando dal miliardo di lire nel 1974 al valore stimato di circa 40 miliardi di lire nel 1984.

    Il 15 febbraio 1983 la Banca Rasini sale agli onori della cronaca, per via dell'"Operazione San Valentino". La polizia milanese effettua una retata contro gli esponenti di Cosa Nostra a Milano, e tra gli arrestati figurano numerosi clienti della Banca Rasini, tra cui Luigi Monti, Antonio Virgilio e Robertino Enea. Si scopre che tra i correntisti miliardari della Rasini vi sono Totò Riina e Bernardo Provenzano. Anche il direttore Vecchione e parte dei vertici della banca vengono processati e condannati, in quanto emerge il ruolo della Banca Rasini come strumento per il riciclaggio dei soldi della criminalità organizzata.

    Dopo il 1983, Giuseppe Azzaretto cede la banca a Nino Rovelli. Nino Rovelli è un imprenditore (noto soprattutto per la vicenda Imi-Sir) e non ha esperienza nel settore bancario. Nelle inchieste tuttora in corso sulla Banca Rasini, Nino Rovelli è spesso considerato un uomo che ha coperto la vera dirigenza della banca fino al 1992. Tuttavia, non esistono evidenze al riguardo, né ipotesi sui nomi dei veri amministratori della Banca.

    Nel 1992 la Banca Rasini viene inglobata nella Banca Popolare di Lodi, ma è solo nel 1998 che la Procura di Palermo mette sotto sequestro tutti gli archivi della banca. I giudici di Palermo, anche a seguito delle rivelazioni di Michele Sindona (intervista del 1985 ad un giornalista americano, Nick Tosches) e di altri "pentiti", indicano la stessa banca Rasini come coinvolta nel riciclaggio di denaro di provenienza mafiosa. Tra i correntisti della banca figurava anche Vittorio Mangano, il mafioso che lavorò come fattore nella villa di Silvio Berlusconi dal 1973 al 1975.

    Legami con la mafia [modifica]

    La Banca Rasini deve la sua fama tra gli studiosi della storia d'Italia soprattutto alle dichiarazioni di Michele Sindona del 1984. Quando il giornalista del New York Times, Nick Tosches, chiese a Sindona (poco prima della misteriosa morte di quest'ultimo): «Quali sono le banche usate dalla mafia?». Sindona rispose: «In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in Piazza dei Mercanti». L'unica banca presente a Piazza dei Mercanti, al tempo, era inequivocabilmente la Banca Rasini.

    In effetti, le indagini successive alla retata dell'Operazione San Valentino dimostrarono ampiamente il ruolo della Banca Rasini nel riciclaggio dei soldi della mafia, ed i contatti dell'istituto coi più alti vertici mafiosi. Il Commissario di Polizia Calogero Germanà ha ipotizzato che l'istituto, al pari della Banca Sicula di Trapani, fosse uno dei centri per il riciclaggio del denaro sporco di Cosa Nostra.

    Legami con la famiglia Berlusconi

    Tra i personaggi famosi con cui la Banca Rasini ebbe dei legami va citato l'imprenditore e uomo politico Silvio Berlusconi. Il padre di Silvio Berlusconi, Luigi Berlusconi fu prima un impiegato alla Rasini, quindi procuratore con diritto di firma, ed infine assunse un ruolo direttivo all'interno della stessa. La Banca Rasini, e Carlo Rasini in particolare, furono i primi finanziatori di Silvio Berlusconi all'inizio della sua carriera imprenditoriale. Silvio e suo fratello Paolo Berlusconi avevano un conto corrente alla Rasini, così come numerose società svizzere che possedevano parte della Edilnord, la prima compagnia edile con cui Silvio Berlusconi iniziò a costruire la sua fortuna.

    La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983.

    Il giornale inglese The Economist cita ripetutamente la Banca Rasini nel suo noto reportage su Silvio Berlusconi, sottolineando come, ad avviso dei recensori del reportage, Berlusconi abbia effettuato transazioni illecite per mezzo della banca. È stato infatti accertato che Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca ventitré holding come negozi di parrucchiere ed estetista. Anche per fare chiarezza su questi fatti nel 1998 l'archivio della banca è stato messo sotto sequestro.

     

     

    poveri noi!

    July 06

    LA D'ADDARIO SU BERLUSCONI-intervista uscita sul SUNDAY TIMES

    "La D'Addario al Sunday Times
    "La mia notte nell'harem"

    "C'erano 20 ragazze, il premier aveva addosso tantissimo
    trucco. Ballammo stretti un lento davanti a tutti"


    La D'Addario al Sunday Times "La mia notte nell'harem"

    Patrizia D'Addario con Silvio Berlusconi

    ROMA - A Palazzo Grazioli, la sera in cui Patrizia D'Addario partecipò alla prima festa, c'era "un harem". Una ventina di ragazze venute per cenare e passare la serata con Silvio Berlusconi. In un'intervista di due ore concessa al Sunday Times e pubblicata ieri, la donna che ha rivelato di essere andata nella residenza privata del presidente del consiglio a Roma almeno due volte, dietro compenso, - e di avere registrazioni e foto fatte con il telefonino per provarlo - aggiunge nuovi particolari su quelle serate.

    Al giornale britannico racconta della prima cena a cui partecipa, lo scorso ottobre: una volta entrata in una stanza affrescata all'interno della residenza del presidente del Consiglio, trovatasi davanti 20 ragazze, il suo primo pensiero è: "Ma questo è un harem". Il compenso che le aveva offerto Giampaolo (Tarantini) per la sua partecipazione alla serata era di 500 euro: "quello che prendono le altre ragazze", ma lei chiede 2.000 euro e si accordano su quella cifra.

    Dieci minuti dopo l'arrivo alla residenza del premier, accompagnata da Tarantini, Barbara Montereale e un'altra ragazza, appare Berlusconi dicendo "Buona sera a tutte!". E la D'Addario racconta di essere rimasta stupita dalla quantità di trucco del premier: "Ho lavorato a teatro e me ne intendo. Aveva tantissimo trucco addosso, lo faceva sembrare arancione e quando rideva si vedevano tutte le rughe".

    A Berlusconi viene presentata con il nome di Alessia. Il presidente del Consiglio le dice: "Ciao, sono Silvio. Sei molto carina", baciandola sulle guance. Poi si siedono sul divano e lei racconta a Berlusconi del suo desiderio di creare un complesso residenziale su un terreno di famiglia, sul quale però ci sono dei problemi per ottenere i permessi.

    Per oltre un'ora guardano filmati di Berlusconi alla Casa Bianca, in campagna elettorale, al G8. "Fu molto noioso", racconta al Sunday Times. La proiezione si conclude con la canzone "Meno male che Silvio c'è", cantata dalle ragazze, che agitano in alto le braccia insieme, come in una coreografia. Alle 11.30 si passa alla cena: tagliatelle con i porcini, hamburger di carne e patate, torta allo yogurt, servita da personale in livrea. Berlusconi intrattiene le sue ospiti, canta, racconta barzellette "molto spinte", mostra foto delle sue ville.

    Ad un certo punto, racconta D'Addario, si volta verso di lei e dice. "C'è una ragazza che non ha più fiducia negli uomini. Le farò cambiare idea. La farò volare su un jet privato e le mostrerò che gli uomini non sono come lei pensa". Lei dice di essersi irritata, e di aver risposto: "Ma come, racconta una barzelletta su di me?"
    E Berlusconi risponde: "Sì, so tutto". Al Times, la donna dice di essere convinta che lui sapesse cose del suo passato.

    Poi, i cadeaux alle signore. Alzatosi da tavola, Berlusconi va in un'altra stanza e ritorna portando ciondoli, anelli, bracciali e collane, quasi tutti a forma di farfalla, che regala a tutte. Dopo, chiede a Patrizia D'Addario di ballare un lento. "Ballammo di fronte a tutti, mi teneva stretta, rimasi colpita dal fatto che lo facesse davanti a tutti", dice.

    Alla domanda del giornalista, che le chiede se lui le fece altre avances, lei non risponde. "Le chiese di rimanere?" "Non volevo rimanere", dice D'Addario. "Qualcun'altra rimase?" "Non lo so", replica. Poi racconta di come ricevette solo 1.000 euro, invece dei 2.000 pattuiti perché non si fermò per la notte.

    Nell'intervista con il giornale britannico, Patrizia D'Addario ricostruisce anche la seconda serata passata a Palazzo Grazioli, quella dell'elezione di Barack Obama, in cui invece si fermò per la notte. Arrivata con Giampaolo alla residenza romana alle 10:30, insieme ad altre due ragazze viene accolta dal premier, che le dice: "Sono contento di rivederti. Ti aspettavo". La conduce al buffet di dolci e gelati e le dice che avrebbe mandato due persone ad occuparsi del suo problema con i permessi di costruzione a Bari. Poi lo stesso rituale della volta precedente: filmati, canzoni, fotografie e regali per le ragazze. "Rimasi per la notte, la mattina facemmo colazione insieme". Al giornalista spiega che si sentiva più sicura a registrare tutto: "Berlusconi mi fece una promessa e fu molto dolce con me".

    La mattina dopo, al ritorno in albergo, l'amica che era andata con lei alla cena le chiede se aveva ricevuto "la busta", lei risponde di no. Ma neppure la promessa di aiuto per costruire il residence si è materializzata. "Qualche rimpianto?", le chiede infine il giornalista inglese? "Mi sento fregata. Credevo che visto come Berlusconi si era comportato con me, risolvesse il mio problema. Perché è il primo ministro e perché è stato molto affettuoso".

     

     

    SUNDAY TIMES

     

     

    io sono senza parole.....

    July 04

    VIEW OF SILENCE By Joe Hisashi

     

    Buon  week end a voi tutti!

    July 03

    VIAGGIO A CUBA e I NAPOLETANI by Simone Schettino

     

     

     

     

    Due scene di Simone Schettino....la seconda un po' più amara....ma vere.

    July 02

    ALICI MARINATE

    Ingredienti:
    1 kg di alici,di misura medio-grande,meglio se azzurre(quelle pescate in Tirreno o in Sicilia);
    1 litro di aceto bianco;
    olio extra-vergine di oliva;
    un pizzico di sale;
    aglio;
    peperoncino forte.
     
    Preparazione.
    Prende le alici,pulirle,spinarle in modo che restino due filetti aperti.
    Dovrebbero stare così.
     
    Riporle in un recipiente profondo ma non largo nè troppo grande,di vetro,adagiandole una vicino all'altra e sovrapponendole.Mettervi aceto quanto basta da coprirle tutte e lasciarle così per 4-5 ore.Poi prendete due panni ben puliti,togliete le alici dall'aceto,sgocciolandole e riponendole su uno di questi panni.Con l'altro panno,tamponarle delicatamente.Ora,sciacquate il recipiente in cui erano prima,asciugatelo ed iniziate a riporvi le alici mettendo tra ogni strato un po' di aglio e peperoncino a pezzetti ed un po' di olio.Dopo 2 strati mettete un pizzichino,ma proprio poco,di sale.Alla fine fate in modo che tutte le alici siano coperte dall'olio.Si lasciano riposare per un paio d'ore e poi si possono consumare.Per guarnire,potete usare anche un po' di prezzemolo tritato.
     
    July 01

    FACEBOOK

    Su Facebook non volevo mai entrare:un po' ero prevenuta,un po' mi piacciono i rapporti diretti con le persone...(ma questo riguarda un po' tutta la Rete).Qui mi sono vista aggiungere da persone,amici di adolescenze lontane e di prima giovinezza che non vedevo da tempo..alcuni oggi sono famosi-Ma non è questo l'importante-per quanto mi riguarda,ho sempre badato quasi esclusivamente al'anima delle persone,al loro modo di rapportarsi,di essere più che di apparire.Alcuni di loro sono cambiati:dio...quanto.....Forse era meglio lasciarli in un passato dorato dove,col tempo,tutto assume i contorni ed i colori della favola...dove tutto sembra mitico e pressochè perfetto.Alcuni li ho aggiunti io,altri mi hanno aggiunta.Pochi hanno mantenuto ideali e freschezza di allora...pochi e buoni,direi.Ma qui il mondo è vario:trovi chi usurpa identità di altri(non molti),chi usa la propria popolarità non per contattare ma come mezzo pubblicitario(infatti anche se taluni li conosci di persona,è difficile che anche solo per gentilezza, rispondano),trovi l'esaltato,il folle ma anche l'artista,l'operaio come l'intellettuale,persone magnifiche ed anonime che hanno voglia di comunicare,scambiare opinioni,stringere amicizia.....e i razzisti.....ed,ahimè,dei fascisti quelli simili ai repubblichini di Salò che io subito segnalo a chi di dovere:ragazzini ignoranti che nulla sanno della Storia ma proprio per questo stupidi e pericolosi.Umanità varia....spesso affidata ad una tastiera ed ad uno schermo dietro cui ci può stare chiunque.Analisi scontata?Forse.Per carattere ed anche per deformazione professionale(sono anche un'antropologa)mi piace comprendere me stessa in relazione con gli altri,mi piace capire e cercare di trovare nel prossimo risposte e quesiti che rendono la mente più pronta ad accettare diversità da se ed ad elaborare nuove e costruttive forme di pensiero da poter portare ad altri ancora nell'immensa realtà dell'Esistenza.