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7月31日 ...E domani sera andrò ad un ricevimento.....beh!Spero ci si rilassi un pò.....ma...tacchi alti,vestitino di seta......ehmmmmm.....non sono il mio genere.....ma poi un piccolo commento lo metterò....ed anche delle foto..... ...ciao...
7月30日 Il mare stamattina era una favola.Non sono andata lontano da casa mia.Di solito vado a Positano o a Massa Lubrense o a Capri...ma oggi volevo tornare in un luogo qui vicino,noto per l'esclusività del posto e l'educazione...uno di quegli stabilimenti un pò radical-chic o come dice una mia amica-frequentato da "gauche caviar"...-...diciamo che,volendo,si ci potrebbe arrivare a piedi da qui..Il costone alto che è caratteristica di questi luoghi,dà ingresso alle spiagge(di solito)grazie a lunghe e caratteristiche scale,ma,in alcuni casi,come in questo,c'è un'ascensore che,attraversando la roccia,porta a destinazione.Mi conoscono un pò tutti lì e,spesso,tra i vari lettini c'è un vero e proprio salotto.Con me pochissime cose:un'asciugamano,il solare(mi farei come un gambero, senza),spazzola,portafoglio(chiaramente),telefonino e l'iPod(senza musica e chi sa stare!)Bene.Lettino sulla scogliera,parte esterna,di faccia al mare,tolgo pantaloncini e maglietta tipo palestra,resto in costume ,li ripongo dietro al lettino sulla sacca ed inizio l'operazione "crema solare"....stendo il telo....ed ecco i soliti amici,alcuni sono del posto,alcuni che vengono in vacanza qui non vedevo da un anno,qualcun altro da pochissimo.Inizia il salotto.Io,sinceramente,dopo i primi convenevoli,preferirei ascoltare musica,fare il bagno e prendere il sole....ma...come dire.....anche le chiacchiere a volte fanno bene.Ripongo l'iPod sotto al lettino ed ascolto....loro che parlano,lo sciabordio dell'acqua sugli scogli sottostanti,il grido dei gabbiani,i nuovi,cortesi ed asettici bagnini ed osservo chi arriva....vicino a me prende posto una ragazza carinissima che conosco da tanto.....baci,abbracci:il piacere di ritrovarsi ed è così anche con gli altri....mi raccontano,io racconto.....e la mattinata scivola via tra sole,chiacchiere,caffè e risate.Si parla di politica,di gossip,di fatti e misfatti ,con ironia,allegria ed intelligenza.Si organizza la serata,si parla del prossimo imminente ricevimento,del tempo meteorologico di quest'anno e ,a tratti, è come leggere una di quelle riviste che sfogli e leggi in 5 minuti(ma l'estate è anche questo).Intanto io sorseggio un caffè attratta da un gabbiano...enorme....mi viene voglia di scrivere qualcosa ma non ho penna...e lui,il gabbiano,dopo un volteggio sicuro,si è posato con eleganza vicino a me,a pochi passi ,sbocconcellando un pesciolino preso sotto costa.....gli amici continuano a parlare ed io osservo.....loro,il mare che qui è colore smeraldo,il Vesuvio di fronte e ,mentre l'animo si acquieta,mi rendo conto di vivere in uno dei posti più belli del mondo!
! 7月29日 wonderful life!  7月28日
Fa caldo in questo mattino estivo mentre riprendo in mano le redini del mio lavoro e della mia vita.Le foglie degli alberi si muovono leggere alla brezza che porta odore di mare,di gioia.Tendo l'orecchio per sentire suoni di natura....quelli del mare,delle foglie.....del vento.E stamattina il vento sembra parlare,sembra voglia carezzarmi attraverso le foglie che pendono dal salice e m'invita a guardare di nuovo avanti ,verso nuovi orizzonti dove non esistono falsità e cattiveria....bugie e prevaricazioni...dove i sorrisi sono veri e c'è ancora chi s'incanta davanti ad un animo pulito,davanti alla semplicità....davanti all'amore.Avevo dato vita a fantasmi irreali,a proiezioni del mio Io che esistevano nella loro positività solo nella mia mente ....irreali,falsi,come ologrammi creati da una mente perversa....ma ora la mia mente li sta facendo recedere dove devono:tra le mosche che ,nel giardino,svolazzano e si posano su un mucchietto di letame ,messo lì per concime...quelle mosche che,di tanto in tanto tentano di poggiarsi addosso....fastidiose,sporche...ma hanno un merito:hanno catturato e fagocitato quegli ologrammi che,come mucchietti di letame,possono essere toccati solo da chi è simile a loro.

7月27日
Scusate.....volevo solo dirvi che i brani e le poesie qui postate(a meno che non ne faccia nome di origine ed autore)sono miei.Quindi,per cortesia,evitate di copiare (anche quelle cose scritte da me)e,se nel caso lo faceste,ricordatevi che sono già state pubblicate dove devono e,mio malgrado,sono tutelate dagli editori con la legge sui diritti d'autore.Se proprio volete,potete,semplicemente ,chiedermi il permesso di pubblicazione o ,semplicemente ,citarne la fonte.Questo anche per tutelare voi da possibili,incresciose conseguenze legali.Grazie.Con affetto...
Matelda.
L'articolo che segue mi è stato mandato da un mio amico,uomo di grande intelligenza,educatore,colto.E' un docente,ad alti livelli e di umanità e di cultura, per sua passione,per predisposizione,per onestà.L'articolo è scritto,invece,da chi conosce bene il mondo della scuola e le sue problematiche che poi sono quelle(in parte)anche della nostra società e,con ironia,ci presenta uno spacco della nostra realtà.Un grazie ad Angelo ,per aver mandato quest'articolo.
Maledetti professori
di ILVO DIAMANTIIL "PROFESSORE", ormai, primeggia solo fra le professioni in declino. Che insegni alle medie o alle superiori ma anche all'università: non importa. La sua reputazione non è più quella di un tempo. Anzitutto nel suo ambiente. Nella scuola, nella stessa classe in cui insegna. Gli studenti guardano i professori senza deferenza particolare. E senza timore. In fondo, hanno stipendi da operai specializzati (ma forse nemmeno) e un'immagine sociale senza luce. Non possono essere presi a "modello" dai giovani, nel progettare la carriera futura. Molti genitori hanno redditi e posizione professionale superiori. E poi, la cultura e la conoscenza, oggi, non vanno di moda. E' almeno da vent'anni che tira un'aria sfavorevole per le professioni intellettuali. Guardate con sospetto e sufficienza. Siamo nell'era del "mito imprenditore" . Dell'uomo di successo che si è fatto da sé. Piccolo ma bello. E ricco. Il lavoratore autonomo, l'artigiano e il commerciante. L'immobiliarista. E' "l'Italia che produce". Ha conquistato il benessere, anzi: qualcosa di più. Studiando poco. O meglio: senza bisogno di studiare troppo. In qualche caso, sfruttando conoscenze e competenze che la scuola non dà. Si pensi a quanti, giovanissimi, prima ancora di concludere gli studi, hanno intrapreso una carriera di successo nel campo della comunicazione e delle nuove tecnologie.
Competenze apprese "fuori" da scuola. Così i professori sono scivolati lungo la scala della mobilità sociale. Ai margini del mercato del lavoro. Figure laterali di un sistema - la scuola pubblica - divenuto, a sua volta, laterale. Poco rispettati dagli studenti, ma anche dai genitori. I quali li criticano perché non sanno trasmettere certezze e autorità; perché non premiano il merito. Presumendo che i loro figli siano sempre meritevoli. Si pensi all'invettiva contro i "professori meridionali" lanciata da Bossi nei giorni scorsi. Con gli occhi rivolti - anche se non unicamente - alla commissione che ha bocciato "suo figlio" agli esami di maturità. Naturalmente in base a un pregiudizio anti-padano. I più critici e insofferenti nei confronti dei professori sono, peraltro, i genitori che di professione fanno i professori. Pronti a criticare i metodi e la competenza dei loro colleghi, quando si permettono di giudicare negativamente i propri figli. Allora non ci vedono più. Perché loro la scuola e la materia la conoscono. Altro che i professori dei loro figli. Che studino di più, che si preparino meglio. (I professori, naturalmente, non i loro figli).
Va detto che i professori hanno contribuito ad alimentare questo clima. Attraverso i loro sindacati, che hanno ostacolato provvedimenti e riforme volti a promuovere percorsi di verifica e valutazione. A premiare i più presenti, i più attivi, i più aggiornati, i più qualificati. Così è sopravvissuto questo sistema, che penalizza - e scoraggia - i docenti preparati, motivati, capaci, appassionati. Peraltro, molti, moltissimi. La maggioranza. In tanti hanno preferito, piuttosto, investire in altre attività professionali, per integrare il reddito. O per ottenere le soddisfazioni che l'insegnamento, ridotto a routine, non è più in grado di offrire. Sono (siamo) diventati una categoria triste.
Negli ultimi tempi, tuttavia, il declino dei professori è divenuto più rapido. Non solo per inerzia, ma per "progetto" - dichiarato, senza infingimenti e senza giri di parole. Basta valutare le risorse destinate alla scuola e ai docenti dalle finanziarie. Basta ascoltare gli echi dei programmi di governo. Che prevedono riduzioni consistenti (di personale, ma anche di reddito): alle medie, alle superiori, all'università. Meno insegnanti, quindi. Mentre i fondi pubblici destinati alla ricerca e all'insegnamento calano di continuo. Dovrebbe subentrare il privato. Che, però, in generale se ne guarda bene. Ad eccezione delle Fondazioni bancarie. Che tanto private non sono. D'altra parte, chissenefrega. I professori, come tutti gli statali, sono una banda di fannulloni. O almeno: una categoria da tenere sotto controllo, perché spesso disamorati e impreparati. Maledetti professori. Soprattutto del Sud. Soprattutto della scuola pubblica. E - si sa - gran parte dei professori sono statali e meridionali.
Maledetti professori. Responsabili di questa generazione senza qualità e senza cultura. Senza valori. Senza regole. Senza disciplina. Mentre i genitori, le famiglie, i predicatori, i media, gli imprenditori. Loro sì che il buon esempio lo danno quotidianamente. Partecipi e protagonisti di questa società (in)civile. Ordinata, integrata, ispirata da buoni principi e tolleranza reciproca. Per non parlare del ceto politico. Pronto a supplire alle inadempienze e ai limiti della scuola. Guardate la nuova ministra: appena arrivata, ha già deciso di attribuire un ruolo determinante al voto in condotta. Con successo di pubblico e di critica.
Maledetti professori. Pretendono di insegnare in una società dove nessuno - o quasi - ritiene di aver qualcosa da imparare. Pretendono di educare in una società dove ogni categoria, ogni gruppo, ogni cellula, ogni molecola ritiene di avere il monopolio dei diritti e dei valori. Pretendono di trasmettere cultura in una società dove più della cultura conta il culturismo. Più delle conoscenze: i muscoli. Più dell'informazione critica: le veline. Una società in cui conti - anzi: esisti - solo se vai in tivù. Dove puoi dire la tua, diventare "opinionista" anche (soprattutto?) se non sai nulla. Se sei una "pupa ignorante", un tronista o un "amico" palestrato, che legge solo i titoli della stampa gossip. Una società dove nessuno ritiene di aver qualcosa da imparare. E non sopporta chi pretende - per professione - di aver qualcosa da insegnare agli altri. Dunque, una società senza "studenti". Perché dovrebbe aver bisogno di docenti?
Maledetti professori. Non servono più a nulla. Meglio abolirli per legge. E mandarli, finalmente, a lavorare.
(25 luglio 2008) (25 luglio 2008) 7月26日
Sono istanti
momenti
del mio e del tuo tempo.
Gioie illusorie
lasciate su carta...
briciole
nell'universo dell'essere.
7月25日 Quella che ora leggerete, non è mia ma è la poesia di un amico che scrive bellissimi e suggestivi versi e a cui ho chiesto il permesso di pubblicarla nel mio blog. altre sue le potrete anche leggere(nello spazio riservato alla poesia)nel sito:www.aspettavote.it
waterfalls
... t'accompagnano tremule cornamuse in paesaggi celesti senza alcun senso che la loro bellezza priva di un volto ormai sfumato... ...la pacata quiete la libertà ritrovata non più soggetta al giogo della follia ... fuori dal Sogno e dentro queste note che ora sai apprezzare solo per sè stesse...
Si ferma nel cielo il lento procedere dei bianchi fiocchi nel limpido azzzurro al nitido sole di marzo e il suono di un organo incalza nuovi pensieri per spente emozioni nelle quali cullarsi. Il ritmo blando di una musica usata spinge la mano a dipingere l'eco di una dolce canzone e cancella per sempre l'attesa per quello che non accadrà mai...
Bianche cascate d'acqua in cieli senza suoni hanno lavato l'anima e di nuovo è piacevole ritornare a vivere ciò che perdesti...
George Qwerty
Semplicemente:BRAVO!
Buon week end.......  7月24日 ... chiudere gli occhi e sognare....
Incanto
Notte d'incanto
tra giardini assopiti
nuvole meste
risplendenti di luna.
Le stelle sulla brina
sono il pianto di marmo
di un'effige di pietra.
Luna tra i gazebi
intermittente splende
negli alberi frondosi.
Oscure presenze
toccano l'erba
lambiscono il cuore.
7月23日 > Guardate il video:questa è la situazione della monnezza in quelle che io ho precedentemente chiamato" zone si serie B della Campania"....e questa è una delle tante giuste manifestazioni.....pensateci su.
7月22日 <  Bellissima......dedicatissima....for ever...
Ingredienti:(per 3 persone) 1 kg di cozze(preferibili quelle di scoglio e prese in acque pulite); olio extra vergine di oliva quanto basta; 1 spicchio di aglio; 4 o 5 pomodorini tipo del vesuvio..ma anche tipo pachino; prezzemolo; spaghetti 300 gr di quelli trafilati a bronzo(mantengono meglio la cottura); una pentola con abbondante acqua; sale. Procedimento: Prendere una padella piuttosto grande,preferibili quele profonde di alluminio,tipo ristorante.Versarvi l'olio quanto basta.sempre un pò più della norma perchè lo spaghetto assorbe. Fare soffriggere l'aglio nell'olio.Il fuoco deve essere medio. Le cozze intanto già ben pulite all'esterno,verranno, per metà su tutta la quantità,aperte delicatamente e verrà fatta uscire l'acqua e messe nell'olio insieme alle altre chiuse..Dopo un paio di minuti di aggiungono i pomodorini a pezzetti e si lascia finire di cuocere.Dopo circa 15 min il sugo è pronto. Intanto su di un altro fornello,metteremo la pentola per la pasta,porteremo ad ebollizione e caleremo gli spaghetti,misurando bene il sale perchè già le cozze avranno cacciato il proprio nel sugo..Dopo 10 min di cottura,lo spaghetto è pressocchè al dente e allora si versano gli spaghetti nella colapasta,avendo avuto però prima l'accortenza di accendere di nuovo il fuoco(bassissimo)sotto al sugo in cui verrà spezzettato un pò di prezzemolo.Si versa ora la pasta nella padella e si rimesta pochissimo.Si spegne il fuoco e...buon appetito.
 7月21日 E' una bella serata estiva.....dal giardino ancora fiorito di ortensie e rose e gardenie,lontano,l'eco di musiche chissà da dove....le stelle occhieggiano in quest'immenso blu notte per spegnersi davanti alla dolce ma forte luce della luna......sera da folletti....direbbe una mia amica irlandese....ma è anche una sera da assaporare,poi in zona ci sono alcuni amici,giunti per loro impegni e così esco.E' molto tardi.Il mare luccica,calmo,delle numerose luci del golfo....persone,tante,sul belvedere ,mentre un lontano piano-bar fa sentire il suo suono,delicato,come la luce della luna che si riflette in questo mare.Una chiacchiera con amici,la granita che si scioglie da sola ormai pressocchè abbandonata sul tavolino tra le chiacchiere e gli sguardi che vanno a questo panorama impagabile.Mi giro dall'altra parte:una villa antica,ricca di leggende,austera nel suo abbandono,come una vecchia nobile signora decaduta...si erge scura...eppure..mi attrae....come ogni cosa avvolta da mistero e ricca di fatti a cui non si può trovare risposta....Andiamo via di lì.Sorrento col suo caos estivo è a due passi.Il corso,chiuso alle auto,è pieno di gente.Artisti di strada provano ed espongono la loro bravura.Curiosi,molti si fermano,altri,pigramente,continuano il loro cammino.I negozi aperti fino a tarda sera sembrano rallegrare una domenica come tante....i bar stracolmi...altri amici,altre chiacchiere.Beh...ora è ora di tornare a casa.Sbadatamente...non so...avevo lasciato una luce accesa in giardino.....ma,nell'aria,quell'odore inconfondibile di tabacco raro....che non sentivo da anni.Il tabacco che usava mio padre....ma non è possibile,questo è solo un materializzare un ricordo...Lascio aperta la porta-balcone,apro anche sul porticato...e gli odori dei pini e dei fiori confondono una sensazione bella ma triste.La luna continua a risplendere....la porta che si apre:è mia figlia che torna.La realtà e il futuro.

7月20日 IV> Musica rilassante per sognare un pò......
7月19日 Ciao a tutti:per il fine settimana avevo pensato di postare qualcosa di più leggero ma c'è una lettera aperta di un grande Uomo:Padre Alex Zanotelli....
Mi è sembrato doveroso fare conoscere una realtà che è della zona intorno Napoli e di parte del casertano,aldilà delle menzogne.Leggete con attenzione.Grazie.
Padre Alex Zanotelli, Chiaiano
" Il business dell'emergenza è il futuro della Campania, l'assicurazione sulla vita della politica inquinata. L'emergenza giustifica i mezzi e il fine sono sempre i soldi." " Carissimi, è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12: “ Solo falsità l’uno all’altro si dicono: bocche piene di menzogna, tutti a nascondere ciò che tramano in cuore. Come rettili strisciano, e i più vili emergono, è al colmo la feccia.” Quando, dopo Korogocho, ho scelto di vivere a Napoli , non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori.Sono convinto che Napoli è solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti.Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà. E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici.Infatti esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante “La Taverna” di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania.Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di Napoli) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni , leucemie. Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto. A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari.Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti,scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti. In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro, per produrre oltre sette milioni di tonnellate di “ecoballe”, che di eco non hanno proprio nulla : sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono nè incenerire, né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re “. E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro.Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte. Il nostro non è un disastro ecologico -lo dico con rabbia- ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari. Ne è prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze:una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro -come dice Guido Viale- Quanto più merda, tanto più oro!”. Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare. Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente (al 70 %), non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori. E’ da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. ”Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale-così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato “pericoloso”qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei Campani ... Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra, a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone. (La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine,è terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo.Abbiamo distribuito alla stampa i volantini :”Lutto cittadino.La democrazia è morta ad Acerra.Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso.” Nella conferenza stampa (non ci è stato permesso parteciparvi!) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra! (Ricordo che la Fibe è sotto processo).Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti.Quella italiana sarà quasi certamente la A2A ( la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti, si papperà anche l’acqua di Napoli.Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock! Lì dove c’è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!)... Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo.Resistiamo!". Padre Alex Zanotelli, Napoli, 12 luglio 2008.
ECCO LA REALTA'!Meditate....
Auguro a tutti un sabato ed una domenica sereni.Buon week end!
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