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日志


4月30日

Le streghe dell'amore

 
Un bel sito...davvero.....ci bazzico anch'io....ve lo avevo già segnalato ma avevo sbagliato qualcosa nel link.Mi scuso anche con la mia amica Oriana-Njmue.Imbarazzato
E' davvero interessante...per chi ama il mistero,i fenomeni inspiegabili,archeologia "misteriosa",la libera discussione su taluni argomenti.Vi aspetto anche lì.Animoticon
 
4月29日

Lettera della moglie del premier Berlusconi ai giornali

Grande Miriam!!!Tutta la mia solidarietà!!!!
lettera di Veronica Lario(miriam Bartolini)in vista delle elezioni europee.
ROMA (28 aprile) - «Ciarpame senza pudore». Così, Veronica Lario definisce l'uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee. La signora Berlusconi ha deciso di mettere per iscritto in una mail - in risposta ad alcune domande sul dibattito aperto dall'articolo pubblicato ieri dalla Fondazione Farefuturo - il suo stato d'animo di fronte a ciò che hanno scritto oggi i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee. «Voglio che sia chiaro - spiega -che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire».
Sul ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde che «per fortuna è da tempo che c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile».
«Sfrontatezza del potere». «In Italia - aggiunge la moglie del presidente del Consiglio - la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito né un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti».
«A sostegno del divertimento dell'imperatore». «Qualcuno - osserva Veronica Lario - ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere».
Berlusconi in discoteca?. La signora Berlusconi prende anche l'iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d'una ragazza di 18 anni: «Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato».
4月27日

RESPIRANDO ---------------------Lucio Battisti

 

Con Mogol ha scritto canzoni indimenticabili come questa.

A tutti,una buona settimana  in armonia.

4月24日

IL 25 APRILE--------------festa della Liberazione

                                                                                                     

                                                             
 
Si vorrebbero ricordare ,in questa data ,anche i criminali nazisti e fascisti che combatterono per la repubblica di Salò ed altri personaggi simili.Tutto ciò non ha nulla a che fare con il rispetto dovuto ai morti  al di là di ogni bandiera e colore.Non si può accettare la "celebrazione"del potere fascista e dei suoi valori antiumani e la sua mistificazione della Storia:il 25 aprile è il giorno dela Liberazione.Il giorno in cui ha trovato senso la morte di migliaia di partigiani:uomini che hanno dedicato e spesso sacrificato la vita a realizzarlo.Il mondo in cui viviamo ha poco di quello in cui credeva la Resistenza:il fascismo non è mai stato del tutto sconfitto ma ha cambiato solo il suo volto per adattarsi ad una società moderna.Per questo tutti noi abbiamo il dovere del ricordo che non può essere solo di parole ma di azioni , pensieri forti che facciano rispettare la nostra Libertà,la nostra Costituzione....al di là di qualsiasi mistificazione e di falsi idoli.
 
 
 
 
 
 

Think - Aretha Franklin

 

La voce più bella del blues :Aretha Franklin

4月23日

GLI UFO....Realtà o mistificazione?

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Che ne pensate?

4月21日

Mattino

Dopo la pioggia notturna,sprazzi di sereno attraversano un cielo picchiettato di grigio;ancora sgocciola acqua dagli alberi e i fiori di arancio e limone,bagnati da un' acqua tiepida,avvolgono l'aria di spezie orientali.Il gelsomino biancheggia sulla rete su cui si è arrampicato,il vento è lieve come una carezza d'amore e i miei fantasmi sono rimasti chiusi nel loro inverno...nella loro notte.Tiro un grosso respiro:non so cosa sia la felicità ma ora sto assaporando quella strana consapevolezza di se così umana che molti chiamano serenità.Forse il tutto è in questo equilibrio:tra sentimenti,aspirazioni  e vita reale.
4月18日

La donna cannone - Francesco De Gregori

 

Una delle rare apparizioni televisive di Francesco De Gregori:Morandi fa un ottimo commento.

e con questo video auguro

Un dolce week end a tutti   tra musica e poesia!

4月17日

La BOSS(OL)I TAX -un articolo di Beppe Grillo

Bell'articolo di Beppe Grillo:"Il Governo prevede l'una tantum per l'Abruzzo a carico dei contribuenti per circa 500 milioni. Il mancato accorpamento del referendum sulla legge elettorale con le elezioni europee ci costerà circa 460 milioni. Perché lo psiconano non chiede l'una tantum alla Lega, invece che agli italiani?
Boss(ol)i vuol fare fallire il referendum sulla nuova legge elettorale. Per questo non lo vuole lo stesso giorno delle europee. Affinché non sia raggiunto il quorum. Per impedire alla volontà popolare di pronunciarsi viene imposto un pizzo di 460MILIONIDIEURO. Pagare per non votare, mai successo prima. Di solito, dai tempi di Achille Lauro a Napoli con un paio di scarpe per voto, si pagava l'elettore per votare un candidato. Ora invece l'elettore paga (non richiesto) per non votare un referendum proposto attraverso le firme dei cittadini.
Questo referendum non mi appartiene. Non reintroduce la preferenza e non caccia i condannati dal Parlamento. Ma si deve tenere se ci consideriamo ancora una democrazia. Se la Lega ha delle buone ragioni da opporre al referendum, le esponga ai cittadini invece di boicottare il voto. Se non le ha, accetti il risultato delle urne. Maroni, la Zanna Bianca Padana, è uno studente che non vuole farsi interrogare dalla maestra e pretende il sei politico. I cittadini sono sovrani. La loro decisione può non piacere ai politici, ma deve essere accettata. Il referendum per una nuova legge elettorale va tenuto insieme alle europee e promosso, spiegato. Altrimenti è un furto di democrazia.
Boss(ol)i è stato condannato in via definitiva a otto mesi di reclusione per 200 milioni di lire di finanziamento illecito dalla maxitangente Enimont. Quale pena dovrebbe subire per il miliardo di lire che sottrae agli italiani?
Ho chiesto ad amici e parenti in cosa consistono i tre quesiti del referendum. Nessuno ha saputo rispondere. Omertà politica e dei media. Se non lo sanno è perché nessuno li informa. Molti non sapevano neppure che ci fosse un referendum.
Se vincesse il sì, il premio di maggioranza alla Camera e al Senato andrebbe al partito di maggioranza e la Lega sparirebbe. Inoltre verrebbero abrogate le candidature multiple ( o candidature civetta) e le liste dovrebbero ottenere il 4 % alla Camera e l' 8 % al Senato.
L'italiano mi sorprende sempre più. E' come il grande Totò quando prendeva gli schiaffoni e rideva, rideva. Chi lo gonfiava di botte pensava che fosse Pasquale, ma lui non era Pasquale e non gli importava.
Credo che se il contribuente dovesse pagare sia lo spostamento del referendum che l'una tantum, sarebbe legittimato allo sciopero fiscale. Noi ci chiamiamo tutti Pasquale"
Beppe Grillo
 
I REFERENDUM
Presentazione dei quesiti
Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento
Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.
Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata.
Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.
In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.
In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.
All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma elettorale.
Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito
Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La frammentazione si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva della coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione.
Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza.
Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza. Lo scioglimento del Parlamento una volta che è entrata in crisi una maggioranza votata compattamente dagli elettori potrebbe essere politicamente molto probabile.
L’eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all’attuale. Piuttosto che l’inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento.
Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica
Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione!
E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo.
Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.
4月16日

Passione -Consiglia Ricciardi

 

Una stupenda canzone della Napoli classica cantata in modo eccellente da una delle voci napoletane più belle:Consiglia Ricciardi.

Buona notte e buon ascolto.

4月14日

Mattino al mare

Mattino al mare,tra un po' di vento ed una spiaggia che già sapeva di estate.Rumori di onde che si allungano piano sulle dura ghiaia facendo uscire gridolini di sorpresa e di gioia ai bambini e che  mi hanno riportato ad estati lontane fatte di ombrelloni,sdraio,bambini vocianti,mamme con creme protettive che inutilmente cercavano di spalmare sulla nostra pelle....tempo che passa,com'è giusto che sia...tra le mani,l'ultimo libro di Erri De Luca:Il giorno prima della felicità.Adoro quest'autore,non solo perchè amico di mio fratello,non solo perchè è un uomo con quegli slanci ricchi di Umanità e di un entusiasmo fanciullesco,ma soprattutto per il suo stile,il saper portare a noi lettori il suo animo,i suoi ricordi che poi sono gli umori ed i ricordi,i sentimenti di tanti di noi.Ho letto alcune pagine...."Sono cose che capitano il giorno prima""Il giorno prima di che?""Il giorno prima della felicità".Sorrido,forse ha ragione.
 Domani si riprende a lavorare ed avevo bisogno di essere a contatto con un elemento che sento a me vicino.E l'onda va e viene ed il sole brilla.Arriva il caffè.Il libro ormai è chiuso.Tra un pò andrò via.Mi volgo verso i monti, verso nord:ripenso a ciò che è accaduto lì,tra gente onesta e forte.Conosco gli Abruzzesi:gente forte e con grande dignità.Mi chiedo cosa sarà di loro quando le luci della ribaltà saranno dirette altrove....quando non gioverà a nessuno la notizia,farsi campagna elettorale o pubblicità sulle loro spalle.La più grande solidarietà è quella che si fa in silenzio...senza assurdi presenzialismi o conferenze stampa.Sorrido guardando a nord...noi vi abbiamo pensato....
Intanto il sole continua a luccicare sul mare,turchese come solo di questi tempi può essere.Una palla mi rotola vicino immediatamente presa da un bimbo con incredibili occhi blu e un sorriso in cui vedo l'immensità dell'universo.Tempo di andare:tra le mani un libro,nella mente il sereno,negli occhi il sole...
 
4月11日

Ave Maria -Celtic Women

 

Un pensiero ,in questa Pasqua,a chi soffre,a chi  si dispera,a chi piange.

Che la tristezza,il dolore facciano posto alla speranza e alla vita!

4月10日

AUGURI!!!!!!!!!!

 
Buona   Pasqua   a  tutti!
4月9日

SCIACALLI E LECCAPIEDI -Marco Travaglio

Grande Marco!!!!!un nuovo suo articolo!Buona lettura!
 
"Due futuri premi Pulitzer, sul Giornale e a Radio24, mi danno gentilmente dello «sciacallo» perché ho ricordato quali danni aggiuntivi ai terremoti avrebbero comportato il “piano casa” e il ponte di Messina (in una delle zone più sismiche d’Europa) se sciaguratamente fossero già stati realizzati. I servi furbi sono così accecati dalla saliva delle loro lingue da non accorgersi che a liquidare il ponte, all’indomani della sciagura abruzzese, è stato il sottosegretario alle Infrastrutture del loro adorato governo, il leghista Roberto Castelli; e che a rinviare sine die il “piano casa” è stato il ministro forzista Raffaele Fitto, con la soave espressione dorotea della «pausa di riflessione».
Intanto il ministro Claudio Scajola annuncia che nel decreto saranno inserite precise «misure antisismiche»: fino a domenica non ci aveva pensato nessuno. La parola “terremoto” non compariva mai nella proposta inviata a giugno dal governo alle regioni, nella bozza di un mese fa e men che meno nell’intesa del 31 marzo. Anzi, lì un cenno c’era, ma per smantellare i divieti (art.6: «Semplificazioni in materia antisismica»). Solo due giorni fa, mentre l’Abruzzo crollava, si son ricordati che siamo il paese più a rischio d’Europa e hanno cancellato l’art.6 e, al suo posto, hanno infilato qualche riga di «misure urgenti in materia antisismica»: gli ampliamenti delle case non saranno autorizzati «ove non sia documentalmente provato il rispetto della normativa antisismica». Ci son voluti 260 morti, per ripristinare la legalità. A proposito di sciacalli. Vergogniamoci per loro, e per i loro servi. "M.Travaglio
4月8日

NOI

 

Buona settimana di Pasqua...

IL dialogo dei manganelli(terremoto ed altro) -- Beppe Grillo

Leggete questo intervento di Beppe Grillo...interessante e reale.
"Mi sto sfogando un po’. Non se lo meritavano. Non se lo meritavano gli Abruzzesi, questo terremoto. Nessuno si merita un terremoto, e soprattutto un terremoto che si poteva prevedere. Non lo so. Giuliani dice che si poteva prevedere. Aveva fatto delle rilevazioni con il gas, con il Radon che veniva fuori. Ci sono forse i sistemi per prevedere. Non lo so. Non so chi ha ragione. So che non serve la protezione civile dopo, serve la prevenzione, prima. Siamo un Paese allo sfacelo. Lo vediamo così. Piangiamo i morti, ora piangiamo i morti. Ma porca puttana, il 75% degli edifici che abbiamo costruito dal Dopoguerra ad oggi non sono a norma anti-sismica. E facciamo la norma per ampliare del 20% le ville e le villette. Del 20%! E non mettiamo a norma gli edifici. E vogliamo fare in Abruzzo – perché la Regione ha messo all’ordine del giorno una mozione per mettere una centrale nucleare in Abruzzo. Bertolaso che denuncia questo scienziato per procurato allarme, adesso bisognerebbe denunciare lui per procurato omicidio. È così. La violenza non è solo nelle cose, è già nella nostra natura. E allora me lo vedo già questo psiconano senza trattamento sanitario obbligatorio che gira per le macerie. Gira e dirà “il Governo è già pronto. Sarà priorità del nostro Governo ricostruire le case …”. È sempre la stessa storia. Una violenza che sta nascendo dentro. Se voi non la sentite, io la sto sentendo sulla pelle. Sembra normale. A Strasburgo fanno la riunione della NATO e fuori migliaia di persone che si picchiano coi celerini. È una cosa normale, secondo voi? Londra, riunione dei G20. Fuori, casino. Gente che si picchia coi celerini. È normale secondo voi? Adesso si prevede che per il G8 in Italia, di nuovo folle contro i celerini. Che cosa i celerini il nostro riferimento, i nostri referenti per la democrazia in Italia? Io non ce la faccio più. Non c’è più il minimo di onestà intellettuale, in nessun settore. Vado in televisione. Ero a Brussel a parlare al Parlamento Europeo. Una televisione mi dice: “facciamo questo, non ti mettiamo pubblicità, parli per venti minuti, senza contraddittorio”. Mi mettono lì: pubblicità, il contraddittorio. Io il contraddittorio? E mi mettono lì tre salme: una del PDL, una del PD e una dell’UDC? Tre salme! Io devo interloquire con questi? Con questi che stanno in Parlamento, dove ci sono ancora diciotto condannati in via definitiva e una ottantina condannati in primo e secondo grado, che appartengono a questi partiti? Il PDL ne ha il 70%, il PD ne ha il 20%. L’UDC, l’Unione Dei Carcerati, è quel partito di Azzurro Caltagirone, dove dentro c’è Cuffaro che ha preso cinque anni e mangiava i babà. Dove, dentro nell’UDC, c’è quello che faceva coca-puttane-pompini. Io devo interloquire con questi qui? Abbiamo già interloquito con questi signori. L’8 settembre in 3 milioni li abbiamo mandati affanculo. E qui rinnovo il mio messaggio. Andate di nuovo affanculo per il 2009 e 2010. Altro che interloquire.
Io non scappo. Sono stato al Parlamento Europeo. Abbiamo parlato insieme a Vassalle, insieme alla Napoleoni – una grande scrittrice e giornalista che risiede a Londra, italiana. Abbiamo parlato di mafia, di banche. Abbiamo interloquito con la sala piena. Coi giovani Italiani che si vergognano, si fingono Lituani, Turchi. Si vergognano di essere Italiani. Abbiamo parlato delle banche. Quello che dovevo dire in televisione. Che ormai sono delle associazioni a delinquere vere, che hanno venduto tutta la carta straccia, tutta la spazzatura ai cittadini. Ho parlato della Borsa, che andrebbe chiusa. Abbiamo detto tutte queste cose, non è uscito nulla. Abbiamo fatto tutti i nomi, i cognomi. Abbiamo parlato di Geronzi, che è stato condannato in primo grado per usura e bancarotta fraudolenta ed è presidente della più importante banca che abbiamo in Italia, Mediobanca, quotata in Borsa. Ma lo capite cosa sta succedendo in Italia. In Italia non c’è neanche il libero mercato, il capitalismo. Quando il venditore sa quello che vende e il compratore non sa un cazzo, non c’è libero mercato. Non c’è domanda, né offerta.
Allora tu vai dentro la banca e i tuoi risparmi vengono liofilizzati in un attimo. Come? Chiedi: “mi consiglia qualcosa per investire il mio risparmio?” E il direttore dovrebbe dirti: “Guardi, abbiamo delle azioni della Piaggio. Della Piaggio della IMMSI. Sono due agenzie quotate in Borsa però dobbiamo dirle che l’amministratore delegato è Colaninno. E Colaninno è stato condannato a quattro anni e un mese e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Poi amnistiato per la legge della Sinistra. Li compra lo stesso?” “Come condannato a quattro anni l’amministratore delle azioni che mi vuol vendere?” “Sì. Le compra lo stesso le azioni?” “No. Mi proponga qualcos’altro.” “Abbiamo delle assicurazioni, con Ligresti, condannato a due anni e mezzo e condannato per altri reati. Abbiamo, se vuole investire in qualcos’altro, RCS! Investa in RCS, Corriere della Sera, e Impregilo. Sono due società quotate in Borsa. Però sappia che dentro c’è Romiti che ha patteggiato più anni lui di Totò Riina.” “Allora, ci sarà un titolo che posso comprare?” “Allora prenda quelli della Marcegaglia, il papà è stato condannato, il fratello ha patteggiato undici mesi.” Allora uno cosa deve comprare? Se hai le informazioni prendi i titoli della ‘ndrangheta! La ‘ndrangheta sono seri. Perlomeno, eticamente sono molto superiori a tutto questo. E quindi speriamo bene. Noi staremo connessi per vedere.
Loro non molleranno mai? Noi neppure molleremo. Noi neppure. Noi faremo le nostre liste civiche. Entreremo nei comuni. Nei comuni, a giugno. E sosterremo per l’Europa De Magistris e Sonia Alfano. Due persone che rispondono alla loro coscienza, non ai partiti. Ripeto. Noi non molleremo mai! "
4月7日

LE EMERGENZE TERREMOTO (da leggere con attenzione)Marco Travaglio

Un buon articolo di Marco Travaglio.Leggete con attenzione.
 
"Buongiorno a tutti.
Non ci sono molte parole, ovviamente, per commentare quello che è successo questa notte: è un evento naturale drammatico. Non si possono fare speculazioni politiche, non si può dare la colpa a nessuno: i terremoti non sono colpa di nessuno, i terremoti vengono. Per sapere dove vengono con più frequenza ci sono studi, mappe.
Noi ci siamo collegati via internet con un sito che potete visionare anche voi subito:
http://zonesismiche.mi.ingv.it/mappa_ps_apr04/italia.html. Voi ci andate e trovate l'Italia suddivisa in varie zone colorate che vanno da quella grigio-chiara, la meno pericolosa, a quella blu scura che è la più pericolosa e che, se non erro, si concentra nel cuore della Calabria e nella zona della Sicilia sud orientale.
Questa lingua di fuoco rossa e viola che segnala le zone immediatamente più pericolose sotto quelle blu attraversa il Friuli, dove infatti abbiamo avuto il devastante terremoto del 1976 con mille morti, e poi attraversa l'estremo sud est dell'Umbria, la parte centrale dell'Abruzzo e il punto d'intersezione tra il sud est del Lazio, la parte occidentale del Molise e, longitudinalmente, tutta la parte orientale della Campania fino ad andare a investire mezza Basilicata, gran parte della Puglia e un pezzettino della Sicilia.
Diciamo che questa lingua si conclude sulla punta dello stivale e va a lambire anche ciò che un tempo era collegato e che oggi è separato dallo stretto di Messina, e cioè l'inizio della provincia di Messina; e infatti anche Messina fu teatro, nel 1908, di un terremoto devastante.
Il profeta del giorno prima
Sul terremoto c'è poco da dire, se non che bisognerà accertare molto bene questa questione che si ripropone ogni volta che si verifica un terremoto, cioè se davvero i terremoti non si possano prevedere o se, invece, i terremoti si possano prevedere perché su internet circolano le interviste di Giampaolo Giuliani, un ricercatore credo torinese, che lavora nei laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare quindi non stiamo parlando di un fanatico, un visionario, di uno di questi fuori di testa che vanno in giro a fare i profeti di sventura e le cassandre. Stiamo parlando di uno scienziato e qui pare proprio che non sia il solito profeta del giorno dopo, di quelli che dicono “io l'avevo detto” solo quando si verifica il terremoto: questo signore ha ricevuto un avviso di garanzia dopo essere stato denunciato dalla Protezione Civile – vedremo poi chi materialmente fece questa denuncia, ma credo che nelle prossime ore non ci mancheranno le informazioni – per il reato di procurato allarme, per avere diffuso delle notizie che turbano la quiete pubblica e che non sono fondate, e che invece dalle 3.30 di stamattina si sono rivelate tragicamente fondate.
Questo scienziato dice: “ma come facevo ad avvertire la gente, che l'ultima volta che ho parlato mi hanno denunciato?”. Chiaro che se avesse riproposto quell'allarme gli avrebbero contestato una recidiva nel procurato allarme: l'avevano praticamente ridotto al silenzio.
Il business dell'emergenza
La cosa preoccupante è che la Protezione Civile, in Italia, è sempre nelle mani di persone molto discutibili: è vero che abbiamo avuto ministro della Protezione Civile addirittura Remo Gaspari, abbiamo avuto responsabile della Protezione Civile Franco Barberi, che poi fu indagato per lo scandalo della missione Arcobaleno. Adesso abbiamo responsabile della Protezione Civile un signore molto trasversale, molto bipartisan, che va in giro sempre con la tuta, con la maglietta azzurra come se fosse un giocatore della Nazionale, pieno di patacche; uno che sembra molto attivo, molto ginnico. Però è stato addirittura commissario straordinario in Campania per l'emergenza rifiuti ed è di nuovo stato nominato dal governo Berlusconi, dopo che l'aveva nominato il governo di centro sinistra, commissario per l'emergenza rifiuti.
C'è sempre questo Bertolaso che, evidentemente, piace molto ai partiti e si presenta anche molto bene: evidentemente ha delle capacità o molto professionali e molto tecniche o molto mediatiche e molto politiche.
Sta di fatto che lui e il suo staff in Campania sono tutti indagati per la mala gestione dello smaltimento dei rifiuti, per il riversamento nelle discariche di rifiuti che si sapeva benissimo non sarebbero potuti stare in discarica ma che venivano ammassati lì perché non era mai stato predisposto il famoso ciclo completo per lo smaltimento, il riciclaggio, la raccolta differenziata, lo stoccaggio, il compostaggio e quindi si buttava dentro finché ce n'era.
Chi di voi va su internet trova i verbali dello staff Bertolaso, le intercettazioni telefoniche, che danno un'idea precisa, al di la che ci siano reati o meno – se ne occuperà la magistratura – della gestione delle emergenze che si fa in Italia: si prende un problema risolvibile, lo si lascia incancrenire fino a farlo diventare un'emergenza e su quell'emergenza qualcuno ci muore, qualcuno ci rimette la salute e qualcun altro ci guadagna. Le emergenze, in Italia, sono un business e i terremoti a maggior ragione.
Bertolaso gestirà, speriamo un po' meglio di quello che ha fatto in Campania, l'emergenza del terremoto in Abruzzo.
Non so voi, ma a me quando stamattina è arrivata la notizia del terremoto sono venute immediatamente in mente due cose, così per associazione di idee, probabilmente sono deformazioni professionali: il piano casa e il ritorno al nucleare.
Voi prendete la mappa, che vi ho segnalato prima, di pericolosità sismica per il territorio nazionale e vi rendete conto che tra zone ad altissimo rischio, alto rischio e modico rischio si salva una porzione minuscola: l'Italia è un paese ad alto rischio sismico, infatti non è che i terremoti ci colgono di sorpresa, sarebbe come se in California o in Giappone fossero sorpresi per l'arrivo dei terremoti. Non si può essere sorpresi quando ci sono precedenti storici che sono uno stillicidio continuo di stragi. Anche qui, su internet si trovano molte cose.
L'Abruzzo è la regione storicamente più colpita dai terremoti: L'Aquila 1786, la Marsica e Avezzano 1904, Messina 1908, 1915 di nuovo la Marsica e Avezzano, 1919 si va su al Mugello. Ma La Marsica e Avezzano nel 1915: 30.000 morti; poi c'era la guerra e li abbiamo messi tutti nel conto, ma ci furono 30.000 morti. Nel 1919 il terremoto al Mugello, 1930 l'Irpinia – la prima volta in questo secolo, poi ce ne fu un altro -, nel 1933 la Maiella, 1943 Marche e Abruzzo, 1958 L'Aquila, 1963 secondo terremoto in Irpinia, 1968 il Belice, 1976 il Friuli con mille morti e nel 1980 abbiamo di nuovo l'Irpinia, la provincia di Salerno e un pezzo della Basilicata.
Nulla di sorprendente, coi terremoti bisogna convivere, come direbbe il ministro Lunardi a proposito della mafia, soltanto che i terremoti davvero potrebbero magari essere prevedibili se ha ragione questo ricercatore, ma sicuramente sono inevitabili.
I terremoti, il piano casa e il ritorno al nucleare
E allora bisognerebbe comportarsi di conseguenza tenendo sempre presente che noi siamo un territorio sismico: avete presente il piano casa? Avete presente il piano casa nella sua prima formulazione ma anche nella seconda, quella sulla quale le regioni hanno calato allegramente le brache perché non sta bene dire di no al presidente del Consiglio padrone d'Italia e padrone di tutto.
Il piano casa consente all'inizio ai proprietari praticamente di tutto ciò che c'è di costruito, adesso ai proprietari di una parte – bisognerà vedere nei particolari quali abitazioni – di allargarsi del 20/30% di cubatura. Immaginate... avete presente i mostri che ci sono in giro? Immaginateli aumentati del 20/30% cosa possono diventare: un terzo di mostri in più. Pensate che molti di quei mostri di cemento stanno in zone mediamente, altamente o altissimamente sismiche e quindi pensate all'effetto moltiplicatore di morti nel caso di un terremoto come quello di stanotte.
Io non so se qualcuno ha ancora i fusibili e i cavi della testa collegati, ma bisognerebbe fare dei collegamenti: noi la settimana scorsa eravamo in pieno fervore edificatorio, “i muratori possono partire!”, questo ci diceva il Presidente del Consiglio.
Il piano casa ce l'ha regalato la natura stanotte e ci ha fatto capire che forse in questo Paese bisogna tenere presente di quale Paese si tratta.
Mi veniva in mente anche questo meraviglioso piano per costruire 4 o 5 nuove centrali nucleari: per fortuna sono parole, ma intanto iniziano le procedure, si iniziano a buttare i soldi. Qui non è neanche in discussione centrali si o centrali no, nucleare si o nucleare no: qui ci sarebbe da discutere se un Paese ad altissimo rischio sismico come l'Italia, in un'epoca nella quale esistono alternativa per approvvigionarsi di energia rispetto al nucleare – uno può dire “c'è solo il nucleare”, una volta avevamo solo il petrolio, adesso ci sono alternative -, in questo contesto, in questo paese sismico siamo proprio sicuri di poterci permette a cuor leggero di mettere in piedi 4 o 5 impianti nucleare che saranno pronti nei prossimi vent'anni ma che inizieranno ad essere pericolosi molto prima di quando verranno inaugurati?
Proviamo a immaginare dove verranno dislocati: sicuramente nel calcolo delle probabilità 2 su 5, 3 su 5 finiranno in zona sismica, visto che in Italia sono molto estese, dopodiché non c'è centrale sicura che possa garantire di non emettere radiazioni letali in un contesto di un terremoto che oggi nessuno di noi può prevedere.
Mi viene in mente, guardando quella lingua di fuoco che attraversa l'Italia nelle parti più a rischio: va a finire proprio dove la punta dello stivale da un calcio nel culo alla Sicilia e cioè tra Scilla e Cariddi. Scilla e Cariddi sono il punto di partenza e il punto di arrivo del mirabolante, fantasmagorico ponte sullo stretto di Messina. Già si ride molto, tra gli esperti internazionali, sulla possibilità di un ponte a campata unica, il più lungo del mondo, perché quella è una zona molto ventosa e ci sono grossi rischi di stabilità solo per le correnti ventose; ma qui siamo color viola, quasi blu: immaginate Messina, che ancora ci ricorda con le sue ferite aperte il terremoto del 1908. Anche perché l'anno scorso si sono celebrati i cento anni di quel terremoto e chi è andato a documentare la situazione nelle zone terremotate di Messina cento anni fa ha scoperto baracche, catapecchie, prefabbricati, interi quartieri dove non ci sono le fognature, dove lo Stato non è ancora arrivato cent'anni dopo.
Quelle ferite aperte dovrebbero almeno dirci “siamo proprio sicuri di fare un ponte proprio lì”? Se bastano le correnti ventose a mettere a rischio un ponte, immaginarsi se dovesse riprodursi un terremoto, e questa mappa di pericolosità dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, non stiamo parlando delle solite Cassandre catastrofiste, ci dice che lì si annida una delle massime concentrazioni di rischio.
Sto parlando da profano, le cose di buonsenso che si possono dire semplicemente cercando di collegare quattro cose che dovrebbero venire in mente ai nostri politici di cui leggiamo le solite giaculatorie, i soliti ammonimenti, “stiamo insieme, lavoriamo insieme”: per carità, non lavorate, non andate lì, non disturbate, lasciate libere le squadre! Vi ricordate la scena di Vermicino col povero Pertini che, credendo di fare chissà che cosa, riuscì soltanto a intralciare, per non parlare di Berlusconi che naturalmente coglierà l'occasione del terremoto per tirar su un po' di voti; l'abbiamo già visto anche perché di solito i suoi governi coincidono con catastrofi di ogni genere – lui porta molta fortuna a se stesso ma una discreta sfiga agli altri -, l'abbiamo già visto in zone di disastri.
Abbiamo visto a San Giuliano di Puglia, quando promise di ricostruire una San Giuliano 2, come Milano 2: “i miei architetti giungeranno sul posto!”, oppure quando ci furono le stragi negli sbarchi nel mare adriatico, quando disse: “gli sbarcati dall'Albania li ospito io”. Tutte balle, naturalmente, sono tutte cose che si dicono a favore di telecamera: a San Giuliano la situazione è ancora critica e di lui non hanno sentito più notizia alcuna.
Sicuramente lui andrà lì come un avvoltoio ad approfittare di una situazione per tirar su qualche voto, anche perché siamo in campagna elettorale per le europee e lui deve arrivare al 51%.
Speriamo che i politici evitino il più possibile quelle zone e lascino arrivare i volontari e i tecnici compresi magari quelli come Giuliani che vedono lontano e sanno come si risolve la situazione.
Meno prevenzione, più morti
Noi siamo un Paese dove la prevenzione, anche delle disgrazie che possono essere previste e prevenute, lascia il tempo che trova; immaginate se si rispettassero le regole dei piani regolatori e delle modalità di edificazione: avremmo molti meno morti per i terremoti. Pensate se in questi anni, invece di continuare a dare il via all'edilizia selvaggia ci si fosse concentrati sulla stabilizzazione, solidificazione, il miglioramento delle abitazioni con tutti gli accorgimenti per renderle da un lato permeabili al rischio sismico e dall'altro anche più risparmiose. Pensate a quello che sta facendo in tutto il mondo per incentivare i lavori che rendono le case più sicure dall'interno e dall'esterno: invece di dire “aumentate” bisognerebbe dire “sistemate le vostre case”; non c'è bisogno di case più grandi, ma di case più sicure e meno dispendiose.
Questa sarebbe stata un'ottima politica di prevenzione, soltanto che i palazzinari ci avrebbero guadagnato poco, e sapete che la lobby dei palazzinari è piuttosto influente in questi anni.
Mi sono stampato qualche esempio che qualche mese fa feci ad Annozero sul tipo di prevenzione che siamo in grado in campo in Italia: le regole se uno va a cercarle nella giungle delle 300-400 mila leggi – nessuno sa quante ne abbiamo – ci sono sempre. Le regole restano intatte finché un magistrato non si accorge che esistono e non comincia a farle rispettare aprendo un procedimento: appena si scopre che una regola funziona e che un magistrato la usa per incriminare un potente che l'ha violata, immediatamente quella regola viene cambiata, o viene trasferito il magistrato a seconda dei cicli. Dopodiché succede il patatrac, si dice che c'è l'emergenza, si chiedono regole più severe poi si va a scoprire che le regole severe c'erano ma erano state appena ammorbidite per salvare il potente di turno.
Negli anni Ottanta c'era un tetto di atrazina per l'acqua potabile “x”: a questo punto i magistrati cominciarono a processare le aziende che producevano e inquinavano con l'atrazina le acque e le falde acquifere sopra la soglia consentita dalla legge. Iniziarono i processi e nel bel mezzo dei processi il ministro dell'industria Donaccaten alzò il livello consentito di Atrazina legalizzando ex post l'illegalità, e i processi andarono in fumo. La corte di Giustizia Europea bocciò quella legge, ma intanto gli italiani avevano bevuto veleni illegali per diversi anni.
Pensate a quello che successe nel 1988, dodici anni anni dopo il disastro della Icmesa di Seveso, quando finalmente fu varata la famosa legge Seveso sulle aziende ad alto rischio ambientale che dovevano autodenunciare il proprio rischio ambientale e poi dimostrare le modalità con cui ovviavano e mettevano i cittadini al riparo da rischi ambientali. Si scoprirono un sacco di aziende fuorilegge, nel senso che non si erano denunciate per il rischio ambientale, non avevano dimostrato come fare a scongiurarlo, partirono i processi a queste aziende ma nel 1994 arriva Berlusconi e fa un decreto per salvare le aziende fuorilegge, cioè quelle che non si sono autodenunciate e che hanno millantato di fare misure di sicurezza che in realtà non c'erano. Anche lì, la Corte Europea ha condannato l'Italia per la mancata vigilanza sulla legge Seveso ma intanto moltissimi cittadini erano rimasti esposti al rischio di queste aziende.
Non parliamo dei condoni ambientali, dei tentativi continui di depenalizzare la legge Merli.
Nel 1994 arriva la 626, la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che recepisce con enorme ritardo la normativa europea in materia; due anni dopo vengono condannati a Torino, grazie al procuratore Guariniello che è un avanguardista – proprio oggi si apre il processo Eternit per le migliaia di morti da amianto a Casale Monferrato e negli altri stabilimenti -; Guariniello fa condannare in primo grado tutti i petrolieri italiani, nel 1996, perché ci sono tassi di benzene altamente inquinanti nelle benzine, alla pompa nei distributori. Immediatamente arriva una proroga legislativa che consente ai petrolieri di avere altri 2 anni per mettersi in regola: alzano provvisoriamente il livello di benzene consentito nelle benzine e così i processi vanno in fumo e i petrolieri si salvano.
Idem per la legge 494 sulla sicurezza nei cantieri edili: ci sono circolari che di fatto neutralizzano la legge e in via regolamentare autorizzano i palazzinari a fare ciò che la legge vieta. La Corte Europea ancora una volta ci condanna, perché le leggi non possono essere modificate con semplici circolari, ma intanto le circolari hanno fatto i loro effetti nei cantieri.
Nel 1995 depenalizzano i reati commessi dai sindaci per i comuni che hanno impianti di depurazione insufficienti; nel 1997 depenalizzano i rifiuti illegali.
Alla fine degli anni Novanta esplode il morbo della mucca pazza: gli allevatori ingozzano il loro bestiame di farine animali vietatissime e pericolosissime: la legge sui mangimi c'è, proibisce questo comportamento e quindi in Italia dovremmo essere al riparo da questi rischi. Ma quando Guariniello va a vedere come vengono fatti i controlli nelle aziende produttrici di mangimi scopre che ci sono mangimi fatti con carni animali e nelle aziende agricole molto spesso scopre che vengono dati questi mangimi al bestiame; allora chiede come avvengano i controlli e scopre che in realtà venivano fatti ad autocertificazione: arrivava uno e chiedeva “qua usate mangimi di origine animale?” “no!” “perfetto, grazie e arrivederci” e se ne andavano. Come chiedere all'oste se il vino è buono, infatti mandati i Nas in giro scoprirono un sacco di aziende nelle quali si faceva uso di mangimi animali. Nel 1999 quando queste aziende vengono portate alla sbarra scatta la depenalizzazione della legge sui mangimi per salvare queste aziende: anche quella legge andava bene finché non la si applicava.
Nel 2000 abbiamo recepito la legge europea sulla responsabilità giuridica delle imprese, delle società, la legge 231 che fa sì che non solo gli amministratori che violano la legge siano punibili ma anche le società rispondono delle violazioni dei loro dirigenti. Su pressione della Confindustria, però, la legge 231 viene applicata ad alcuni tipi di reati commessi dalle aziende ma non tutti, per esempio restano fuori gli infortuni sul lavoro. La Confindustria non vuole che le aziende in quanto tali paghino per la loro responsabilità oggettiva negli infortuni sul lavoro. Poi questo buco, nato nel 2000, viene riempito sia pure molto tardi, nel 2006, dal governo Prodi, una delle poche cose buone fatte.
Nel 2001 la procura di Firenze apre un'indagine sui lavori dell'alta velocità ferroviaria perché gli scavi delle gallerie hanno inquinato le falde acquifere in Toscana. Il ministro Lunardi fa immediatamente una legge ad hoc che trasforma le terre e le rocce da scavo, anche se inquinanti, in opportunità per riempire le cave o le depressioni del terreno: per legge stabilisce che i rifiuti non sono più rifiuti. Il trucco è quello di diluire l'inquinamento aumentando il volume della massa considerata per ridurre la proporzione dei materiali inquinanti: si mischia una tonnellata di veleno con 100 tonnellate di rocce non inquinate e il gioco è fatto. La Corte di Giustizia apre l'ennesima procedura contro l'Italia ma naturalmente i danni ormai sono fatti.
I soldi rubati sulla pelle dei cittadini
Questo è il metodo che applichiamo noi in Italia per non prevenire, anzi per agevolare, i disastri anche quelli che, più o meno prevedibili che siano, sono comunque inevitabili.
Ogni scandalo e disastro in Italia ha prodotto un caso di malaffare: si è rubato sul terremoto in Campania, 62.000 miliardi di lire in gran parte spariti nelle tasche dei politici campani e degli imprenditori del nord, oltre che della Camorra: processo, prescrizione dei reati, tra gli imputati salvati dalla prescrizione Pomicino, che stiamo rimandando in Europa nel Popolo della Libertà e il leader regionale dell'Udeur, credo si chiamasse Fantini.
Sulla Valtellina, si è rubato sulla ricostruzione in Valtellina. Uno degli assessori che rubavano è uno dei principali collaboratori di Formigoni.
Missione Arcobaleno: si è rubato anche sull'emergenza degli immigrati dall'Albania.
La Protezione Civile, purtroppo, è spesso questa roba qua.
Questo però è il primo disastro dell'era di Internet, è il primo grosso disastro che capita in Italia con Internet a illuminarlo. Io non ho attese messianiche per Internet, penso che però sia uno strumento fondamentale. Penso che su questo disastro sarà un po' più difficile speculare nelle proporzioni delle altre volte; penso che ogni cittadino, soprattutto in Abruzzo, è impegnato fin da oggi a controllare che questi morti non diventino un business per i soliti noti e penso che tutti debbano tenere gli occhi aperti e diventare un po' delatori ogni volta che subodorano qualche cosa, qualche ruberia che viene fatta sulla pelle dei morti di questa notte.
Passate parola."
4月6日

il terremoto in Abruzzo

Buon pomeriggio!E la settimana non è iniziata bene:un disastroso terremoto ha colpito l'Abruzzo,lasciando dietro di se morte e distruzione.Case accartocciate,disperazione,dolore e pianto:solo chi non ha vissuto un'esperienza simile  non può realmente rendersi conto della gravità dell'evento.Ricordo,io una ragazza,il terremoto che colpì la mia terra,la Campania,nell'80....il sentirsi prima sorpresi ed impauriti ,poi immediatamente impotenti..ed intorno,scenari apocalittici  mentre ti rendi conto di come l'esistenza sia legata ad un filo e che il perdere una  persona amica o cara e,spesso,una casa...non sia solo perdere  un affetto e le  mura...significa spesso perdere  improvvisamente cose  e -o persone a cui sono legati attimi di vita:ricordi,emozioni,amore  e restare sospesi in un inebetimento totale,incapaci di reagire davanti alla morte e alla distruzione....Non ci sono parole.
Agli abitanti di L'Aquila e dei paesi vicini,il mio abbraccio e la mia silenziosa solidarietà   con lo sguardo rivolto al Cielo perchè aiuti chi non ha più nulla....e chi ha perso persone  a se care.
© AP Press
4月5日

Buona settimana

 
Buona  settimana a tutti!